back

La sfida delle agenzie per il lavoro

25 Luglio, 2019
La sfida delle agenzie per il lavoro

LA DIGITALIZZAZIONE e l’avvento dell’intelligenza artificiale stanno trasformando radicalmente il tessuto produttivo. Inevitabili i riflessi sul mercato del lavoro, con professionalità che cambiano ma anche con nuovi ruoli. Sfide e opportunità sembrano moltiplicarsi, determinante, però, resta la capacità delle imprese di accogliere il cambiamento con il giusto spirito, puntando sulla formazione come leva strategica. Un elemento indispensabile per i lavoratori stessi, chiamati ad aggiornare costantemente le proprie competenze per accrescere la propria competitività. In questo contesto un contributo essenziale può arrivare dalle Agenzie per il lavoro.

«Colmare il gap tra esigenze delle imprese e competenze dei lavoratori resta una priorità per chi opera nel nostro settore – spiega Carlo Scatturin, amministratore delegato di Quanta, uno dei principali gruppi del settore – Costruire percorsi di formazione capaci di anticipare le nuove necessità delle aziende sarà il prossimo banco di prova».

Scatturin, nella sfida dell’Industria 4.0 quanto conta la formazione?

«È l’unico elemento capace di fare la differenza, sia per le imprese sia per i lavoratori. In un mondo del lavoro che in futuro vedrà aumentare la distanza tra le reali esigenze delle imprese e le competenze disponibili, il nostro compito sarà colmare questo gap grazie alla realizzazione di percorsi formativi aderenti alle nuove sfide del mercato del lavoro. Per Quanta si tratta di un aspetto prioritario, al quale abbiamo destinato – e continuiamo a farlo – risorse economiche e di tempo. A 360 gradi: promuoviamo, progettiamo e mettiamo in atto iniziative formative dedicate ad aziende, manager, professionisti e giovani che si affacciano al mondo del lavoro».

Anche per la formazione il futuro è nella personalizzazione?

«Assolutamente sì. Percorsi di formazione misurati sulle reali esigenze delle aziende sono i soli capaci di dare risultati concreti. Analizziamo gli specifici bisogni formativi e strutturiamo percorsi che si avvalgono di numerose metodologie didattiche, dalla formazione tradizionale in aula al coaching alla formazione esperienziale in outdoor. Offriamo alle aziende consulenza tecnica e assistenza specifica per l’ottenimento, la gestione e la rendicontazione di finanziamenti locali, regionali, nazionali e comunitari per la formazione del personale. Ma non solo: abbiamo un’esperienza consolidata nella gestione di appalti di servizio in diversi ambiti, soprattutto nel settore della consulenza informatica».

L’intelligenza artificiale cambierà anche il mondo delle HR?

«L’IA aiuterà sicuramente il match tra domanda e offerta di lavoro. Grazie agli algoritmi la fase di selezione potrà essere sicuramente più veloce ed efficace, ma nella fase di colloquio e nell’attività di formazione sarà ancora il rapporto umano a giocare un ruolo fondamentale. L’inserimento di una persona in azienda, infatti, non può ridursi a un semplice algoritmo. Ecco perché grazie alle nostre competenze specialistiche supportiamo il percorso di crescita delle aziende e dei lavoratori».

Quanta rafforza la sua presenza sul territorio italiano con l’apertura di una nuova sede. Quali i programmi futuri?

«Stiamo puntando sulla crescita in un’area del Paese strategica per le nostre attività. La nuova filiale, infatti, è a Padova, città che, con l’intero Nord-est, ha un ruolo centrale per lo sviluppo del nostro business. Non solo per la forte presenza di aziende manifatturiere e di industrie, ma anche per le aziende di servizi. Da quest’area del Paese, infatti, arriva circa il 13% delle richieste di figure professionali specializzate. La nuova apertura si inserisce in un percorso di crescita aziendale che nel 2018 si è tradotto in un fatturato pari a 190 milioni di euro, +17% rispetto al 2017».

 

Select Color: