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Digital Transformation

11 Aprile, 2019
Digital Transformation

Il cambiamento tecnologico sta investendo praticamente tutte le aziende del pianeta. E mentre l’impatto di questi cambiamenti su sistemi e infrastrutture sembra essere noto ai più, c’è qualcos’altro che riecheggia nei pensieri di Amministratori Delegati e CIO: le persone. Anche loro, infatti, giocano un ruolo fondamentale in questa trasformazione ed è importante che le aziende e i manager prendano in mano la situazione coinvolgendo e responsabilizzando tutti i collaboratori per diventare agenti di questo cambiamento.

 

PIÙ FACILE A DIRSI CHE A FARSI

Sarebbe tutto più semplice se la digital transformation fosse solo questione di “macchine”. Basterebbe analizzare i risultati tecnici e il gioco è fatto! Ma così non è. Comprendere l’elemento umano di questo cambiamento è un compito complesso, e spesso, si trova al di fuori dalla nostra area di confort.

Ma è qualcosa di necessario. Secondo un nuovo report di Gartner, nel 50% dei casi le iniziative di trasformazione sono chiari fallimenti e i CIO riferiscono che la barriera principale è la cultura. Finché le persone non abbracceranno le nuove tecnologie nel loro lavoro quotidiano o nella vita di tutti i giorni, qualsiasi progetto di trasformazione digitale non avrà successo.

 

LA SITUAZIONE ITALIANA

In Italia, purtroppo, le cose non stanno meglio. Da una recente indagine condotta da Ipsos ed EY sulla digital transformation risulta una crescita degli investimenti da parte delle aziende nell’ultimo triennio, soprattutto nell’area della sicurezza informatica (45%) e delle applicazioni web e mobili (28%). Nonostante questo, il livello di digitalizzazione delle aziende è ancora basso, soprattutto tra le imprese di piccole dimensioni (89%), mentre cresce significativamente nelle grandi aziende (il 48% ha un livello di digitalizzazione alto o molto alto).

Va da sé che investire nelle infrastrutture non è sufficiente. Bisogna promuovere una cultura del digitale puntando sulla formazione.

Pensiamo solo all’Internet of things o ai big data: se ne parla molto, ma solo da pochi anni sono materia di studio nelle università. E anche chi si è formato sul tema, non può prescindere dall’aggiornarsi continuamente, vista la rapidità con cui questi temi si evolvono. Attrarre i giusti talenti è quindi prerogativa di quelle aziende che vogliono rimanere al passo con i tempi. Ma come?

È proprio per rispondere a queste necessità che nasce il team di Quanta Tech dedicato alla digital transformation. “Ci occupiamo principalmente di ricerca di specialisti per inserimento di profili immediatamente operativi e del reclutamento e della formazione di giovani talenti con progetti di academy ad hoc su diverse tematiche: web design; sviluppo front end; user experience; machine learning” spiega Federico Campiotti, Quanta Tech Division Manager ICT.

I settori nei quali Quanta opera sono diversi perché la digital transformation riguarda tutti: dai system integrator, alle collaborazioni con aziende leader nei settori del gaming, del fashion & luxury e industriale.

“Per un noto gruppo del settore gaming - spiega Mario Bellotti, Sales Manager della divisione ICT - abbiamo seguito la ricerca di un Lead Digital Architect, figura chiave del progetto di Digital Transformation dell’azienda. Mentre, per uno dei principali system integrator italiani stiamo formando il nucleo di consulenti in ambito data science”.

 

IL FUTURO È GIÀ QUI

Con un fenomeno così ampio e complesso è fondamentale essere affidabili, sempre aggiornati e saper rispondere in maniera reattiva alle esigenze dei clienti. “Lavorare a stretto contatto con i maggiori player ci permette di intuire quali sono i trend e di rispondere alle esigenze del cliente in maniera puntuale” conclude Campiotti.

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